Indice proporzioni

Vediamo come proporzionare le fascette
 Per disegnare in modo proporzionale le fascette, ho fatto in questo modo:    

Ho preso la misura dei due ferri e ho trovato A poi l’ho moltiplicato per Φ così ho ottenuto la misura K.

Per ottenere lo spessore Z è sufficiente dividere lo spessore B per Φ, in questo modo sono sicuro che tutte le fascette che ho usato sono proporzionali con i ferri che devono allacciare.

La decorazione che ho fatto sulle fascette consiste praticamente in una o più insulse scanalature, naturalmente le scanalature sono una, due o tre.  Anche se la fascetta diventa molto grande, ad esempio quella che alaccia due grossi ricci attraverso il braccio orizzontale le scanalature rimangono tre anche se ho la possibilità di farne un’altra, questo è dovuto al fatto che 4 scanalature non rientrano nella proporzione e nella sequenza in cui mi sono imposto di costruire questo lavoro.
Già che ci siamo vediamo come si proporzionano anche i ribattini
Una brevissima premessa sul’uso dei ribattini: sono andato per l’ennesima volta a controllare la famosissima formula che da tempo immemore viene inculcata a ogni apprendista fabbro, la formula è ( s  ≤ d ≤ 2s ) dove s è lo spessore delle lamiere e d il diametro del ribattino, per cui le lamiere da 2 mm. andrebbero chiodate tra loro  con dei ribattini del diametro minimo da 4 mm., per contro, due lamiere da 30 mm. di spessore andrebbero chiodate con dei ribattini da 60 mm. di diametro, e questa è certamente una stupidaggine.   

 Per cui l’utilizzo di questa formula è da prendere con le dovute cautele. ( a scanso di errori questa formula è consultabile sul libro Stampi e lavorazione della lamiera di Vittorio Ariosi e Claudio Marzi edito dalla Hoepli, la formula si trova a pag 244 nel capitolo intitolato Chiodatura)

Questa premessa serve più che altro a dividere chiaramente la parte interna del ribattino che è invisibile e di cui ho trovato il diametro a occhio, dalla parte esterna che è visibile e deve essere proporzionata con il lavoro.

 Per ottenere ribattini che siano proporzionali non è che serva un grande studio.   

Si prendono i due ferri da unire e si trova il volume totale (della sezione su se stessa) in questo caso lo si divide o moltiplica per Φ e il problema è risolto.

Per essere chiaro se

(A+2 · b)=32, H= 20

significa che 

C = ( 20 · 20 ·32) · Φ

Oppure             C = (20 · 20 · 32) : Φ

Con questo semplice metodo otteniamo il volume su cui poi trarre la testa del ribattino.

Per estrema trasparenza utilizzando i numeri precedenti si continua così

 (uso la divisione)

C = 7911 mm\c

quindi abbiamo circa 8 cm. cubi di materiale da poter utilizzare. 

La cosa più semplice da fare è convertirlo in una sfera per capire che diametro ha la stessa e così conoscere un ingombro certo.

Su quel ingombro posso costruire un’infinità di varianti.

Quindi con 7911 mm cubi di volume ho bisogno di sapere il raggio della sfera.

È sufficiente invertire la formula che serve per trovare il volume della sfera e

Il lavoro è completato,

La formula ovviamente è la seguente

[r =  √ ( 3 · V ) : ( 4 · π )]

la conseguenza lapalissiana è che il diametro dell’immaginaria sfera è di 24,72 mm

( chi mi ha coretto queste note, leggendo questo capitolo, ha detto che forse sono troppo tecniche, ho risposto: se un apprendista trova difficili queste operazioni da scuola media è meglio che cambi immediatamente mestiere.

Non avevo soluzioni, se una persona non riesce a capire queste semplicissime cose,  come potrà mai capire il ferro battuto attuale e fare approfondimenti artistici tra Calder e Gonzalez oppure tra Picasso e Smith o peggio tra Ogg e Benetton   e tra Lamour e Kűhn( ovviamente padre) ,capire le nuove tendenze dell’arte in generale e dell’arte fabbrile in particolare.

Nessuno crea  lavori in nuovi stili senza conoscere approfonditamente gli stili e le tecniche vecchie )

   

 

 

 

 

 

 

 

Alcune varianti classiche

 

 

 

 

 

 

Alcune varianti per lavori in stile