Premessa sui vuoti
A rigor di logica questo articolo non dovrebbe essere scritto, questo poiché parlo di una cosa che non c’è.

I vuoti che intendo sono gli spazi su cui verrà costruito qualcosa.

(Qui parlo principalmente di parapetti, ma è logico che gli spazi sono gli stessi per qualsiasi manufatto sia in ferro che no, esempio: lo spazio tra due pareti è molto più usato per i cancelli, lo spazio il cui appoggio è solo al pavimento è più usato per ancorare qualsiasi cosa in ferro o altro materiale, lo spazio con due pareti, soffitto e pavimento è più usato per delle griglie, ecc… ecc… )

Tralascio il vuoto assoluto, dando per scontato che non costruiamo per clienti UFO.

Questo post serve per individuare rapidamente i problemi che si presentano quando dobbiamo riempire uno spazio vuoto con un parapetto e per estensione tutti gli altri manufatti.

Di seguito vedremo tutte le possibilità che sono solo tredici, di cui almeno un paio cervellotiche.

E’ evidente che questa analisi serve per studiare più che la ringhiera i punti di ancoraggio e l’inserimento del manufatto.

A questo proposito, all’estremità di ogni post, inserirò il link dell’indice degli ancoraggi.

Ancora una cosa, ho usato solo linee verticali e orizzontali per delimitare i vuoti, ma è intuitivo che le soluzioni sono le stesse sia che le linee di demarcazione siano in pendenza, interrotte o curve. 

 Siccome i disegni sono spesso a vista frontale,

i vuoti come li intendo, sono proprio i vuoti, quindi gli ancoraggi si possono trovare in posizioni non allineate.

A fianco qualche esempio

 

 

 

vi1

Questi ancoraggi sono tutti a pavimento

vi2

Questo ancoraggio è solo a una parete e pavimento.

Un’avvertenza nei post le indicazioni non sono ripetute, ad esempio nel primo caso tratto del fissaggio al solo pavimento e nel secondo sia al pavimento che a una parete.

E’ naturale che non ripeterò la descrizione dell’ancoraggio al pavimento, ma inserirò un link che riporta a quel tipo di connessione. 

Così per tutti i casi ripetuti.

E’ altrettanto ovvio che dopo i primi tre casi  (soffitto, pavimento e parete) non mi soffermerò sugli ancoraggi più di tanto, ma cercherò di evidenziare le rogne che abbiamo davanti.

Primo caso

 

Fissaggio al pavimento

 

 Secondo caso

 

Fissaggio ad  una parete

 

 

Terzo caso

 

Fissaggio al soffitto

 

 

 

Quarto caso

 

Fissaggio a Due pareti

 

 

 
 

Quinto caso 

 

Fissaggio al pavimento

e una parete

 

 

 

Sesto caso

 

Fissaggio al pavimento

e due pareti

 

 

 

Settimo caso

 

Fissaggio al soffitto

e una parete

 

 

Ottavo caso

Fissaggio al soffitto

e a due pareti 

 

 

Nono caso

 

Fissaggio al soffitto

e al pavimento

 

 

Decimo caso

 

Fissaggio al soffitto al

pavimento e una parete

Undicesimo caso

 

Fissaggio al soffitto al

pavimento e due pareti

 

Dodicesimo caso

 

Fissaggio in assenza di

vuoto

 
 

Tredicesimo caso

Il vuoto, ovvero tutto

ciò che non è ancorato


 Adriano Cortiula, fabbro ferraio in Tricesimo