Le basi fondamentali del fabbro ferraio Indice: Il disegno

 

Il disegno 1:1
 

Questa è una stupidaggine, capita spesso di portare il disegno dal computer alla carta.

Perché?

Facile, devo avere qualcosa di certo per trovare i punti finali, il raggio delle curve e qualsiasi altro punto, mentre sono sono sulla forgia e costruisco gli elementi.

In pratica non è la carta che uso ma mi serve per riportare su un piano di ferro o di legno (io uso panelli di truciolare poco costosi, ma non sempre è così)

Portare il disegno in scala 1:1, come tutte le azioni, può essere semplice e complesso dipende dal lavoro. Non c’è un sistema che si applica a tutti i manufatti, questo è ovvio. 

Di seguito elencherò, mostrando al vero, come ho risolto le questioni principali.

I piani dove riportare il disegno possono essere di diversa natura.

Personalmente uso dei panelli di truciolare in modo da utilizzarli più volte , ma, come vedremo, va bene qualsiasi cosa.

Ho sentito da colleghi più bravi di me, che loro stampano direttamente dal computer in scala 1:1, il foglio anche con un cancello intero.

Non ho mai visto ne creduto a una cosa del genere, non perché non si possa fare, ma per il semplice motivo che un plotter così grande è  estremamente costoso.

Inoltre farlo fare ad una ditta specializzata richiederebbe almeno la conoscenza delle basi del disegno al computer e nessuno, dei miei pur bravi colleghi che hanno affermato questa cosa, era in grado di spiegare la differenza tra disegno vettoriale e disegno raster. 

 Il primo sistema, il più ovvio, si riporta il tutto su un piano.

Come banalmente si vede dalle immagini, il disegno è riportato senza difficoltà e il lavoro viene costruito sopra.

In questo caso serve poco la precisione, per il semplice motivo che si perde un mucchio di tempo, mentre disegnare a mano libera è più veloce.

Il riscontro sulla precisione lo si ha immediatamente dopo aver forgiato il pezzo. 

Bene deve venire il lavoro, non il disegno.

 
Se il disegno è ripetuto, ovviamente non serve disegnarlo tutto, basta la parte generatrice che viene riflessa o ruotata.

Mi ripeto, un disegno può essere unico, doppio quadruplo io personalmente sono arrivato fino alla ventiquattresima sezione.

Ciò significa che per fare il lavoro ho costruito 24 parti ma per il disegno mi è bastato farne uno.

A destra un esempio di disegno in ottava

Come si vede non serve una grande raffinatezza di disegno, mentre il ferro è meglio che sia giusto.

 

 

Si va tutto bene ma se il lavoro non è piatto?

Se il lavoro, come accade spesso, è in tre dimensioni, dobbiamo comunque disegnarlo.

L’esempio a lato è banale ma il principio è quello.

Si disegna in modo ortogonale, in fondo le proiezioni le hanno inventate per questo.

 Altro problema, non sono riuscito a trovare un’altro esempio.

Se ingrandite le la foto in alto vedrete il disegno in scala 1 : 1 di due bracci reggi lampade.

Come i vede ho disegnato i vari elementi distaccati uno dall’altro. 

Si nota lo sviluppo delle foglie (naturalmente solo la metà) sottostanti in pianta, mentre in sezione ho disegnato la spirale, e mi pare a cacchio i fiori.

  

 Vediamo un caso di disegno in scala 1 : 1 che si trasforma in un elemento a tre dimensioni.

Dovevo costruire dei tronchi di cono per fare un vaso.

Ovviamente un disegno su carta mi era utile quanto una bicicletta ad un pesce.

 

Per prima cosa ho fatto lo sviluppo, utilizzando un manuale, ho riportato tutto su un foglio di carta, ritagliato e costruito una parte del tronco di cono. Inutile costruirlo tutto con la carta, bastano pochi elementi per sapere se è coretto.

Ovviamente da questi fogli di carta ho ricalcato le sezioni sulla lamiera, molto semplice. 

Qui a fianco il lavoro al grezzo.

 Ogni tanto c’è bisogno di precisione nel disegno piatto 1: 1, porto un esempio realmente successo, dei piatti accostati molto precisi.

In questo caso ho deciso di disegnarlo su carta e poi fissarlo sul panello di legno.

 

Questo è il caso che conviene disegnare in 1 . 1 sulla lamiera e non sui cartoni o panelli di truciolato.

Il motivo principale risiede nel fatto che stiamo lavorando con uno stile definito e per questo motivo dobbiamo essere precisi. 

Incastri o passaggi con fori in pendenza richiedono precisione per cui sulla lamiera possiamo fissare delle guide e all’interno costruire il lavoro.

Come si nota sul disegno si vedono tutti gli ancoraggi che ho usato e poi tolto.

 Vediamo quando il disegno rompe veramente.

A destra il disegno, sembrerebbe che basti disegnare un paletto o al massimo due c’è uno doppio e il gioco è fatto.

Balle bisogna disegnarla tutta in scala 1:1 un fracasso di cose sferiche.

E non è che non sia stata costruita l’ultima immagine lo conferma.

 
 

Non è l’unico caso, succede anche con i cancelli. 

Sembra una lavorazione tranquilla, ma invece se non è tutto disegnato si commettono errori sia sui vuoti che sui pieni.

Vi assicuro che aiuta molto lo dice un indolente che se può evitare un lavoro è il primo della lista.

In certi casi è meglio astenersi dal fare il disegno.

La via più breve è quella di disegnare direttamente sul pezzo d’acciaio.

 

LO dico ma ovviamente ci si arriva con il ragionamento.

Spesso capita di ritagliare foglie o elementi decorativi, il disegno 1:1, sopratutto nei freddi inverni, è meglio farlo a casa al caldo, o i più fortunati al tepore dell’ufficio, su banale carta poi, dopo averla ritagliata con una semplice bomboletta trasportare la sagoma sull’acciaio.

Giusto per il gusto di  smentirmi, mostro come con un plotter ho fatto il disegno in scala uno a uno.

Trasportarlo con il gesso era troppo lungo, per questo ho affrontato la spesa, non un gran che, per il semplice motivo che non ho pagato l’architetto a cui avevo affidato l’incombenza. (di farmelo stampare non di disegnarlo)

Da notare che serve il riscontro per essere sicuri di non sballare, non la precisione assoluta.

 Altra procedura per disegno in uno a uno.

Quando si deve lavorare in tondo.

Quello che vedete è una banale scritta ma si può e si deve usare lamiera in caso questa sia una scala a vite.

 
 Un esempio dove il disegno 1:1 serve poco, ma quel poco è indispensabile. 

Sarebbe sufficiente disegnare solo i limiti.

Succede anche questo.

Il disegno in scala 1:1 è molto più piccolo del disegno su carta, si tratta di un marchio.

In questi casi risulterà chiaro il disegno solo dopo aver fatto il lavoro.

 

Altro caso, in 1:1 è necessario disegnare molto precisamente il limite del lavoro, non il lavoro.  Il quale dobbiamo farlo  entro i segni disegnati.  
Dopo di questo esempio basta.

Qui il disegno viene fatto direttamente sui pezzi che abbiamo a disposizione.

Sembra una assurdità non avere il disegno e farlo con il materiale che abbiamo in officina.

Esiste anche questo, a destra potete vedere che ho preso del materiale di scarto l’ho segnato poi attaccato insieme sotto il risultato.

Prima di iniziare non sapevo che la porta avrebbe assunto questo disegno.

 

 

Le basi fondamentali del fabbro ferraio Indice: Il disegno

 


 Adriano Cortiula, fabbro ferraio in Tricesimo