Le basi fondamentali del fabbro ferraio Indice: Le misure

 

Questo è un problema stupido.

Siamo chiamati per costruire una ringhiera avvolgente, grana nel senso di rogna, abbastanza usuale.

Come si fa?

Non ho dubbi, si va sul posto senza il metro, non serve, ma con una saldatrice e qualche spezzone di ferro, si saldano tutti i gradini e poi si riporta tutto in officina.

Praticamente abbiamo la stessa scala fotocopiata, non possiamo sbagliare.

Questo non vale per le scale a chiocciola con raggio regolare, in questo caso non serve fare tutta la scala ma bastano i primi gradini.

 scala a vite1

Anche se la scala è già finita, meglio, molto meglio lavorare al grezzo.

(Questa affermazione è vera fino a un certo punto.

Ricordo che in una casa ho costruito una ringhiera a vite strettissima sul grezzo.

Praticamente un incubo di chiodi e di elementi che si avvitavano su se stessi.

Bene, dopo aver finito, il marmista per cazzi suoi ha rubato un gradino, di conseguenza la ringhiera sia pur giusta con i livelli che avevo, non corre sugli spigoli.

Sono ancora incazzato poiché l’errore sembra mio. Per fortuna che è solo un piano su tre.)

Detto questo, possiamo saldare dei spezzoni di acciaio che delimitano il gradino.

Nella grafica si vedono in blu.

Basta prendere su qualche scarto che naviga sul pavimento della bottega e non serve neanche tagliarli.

Basta saldarli tra di loro sulla misura dei gradini della scala. 

scala a vite2
Il risultato che abbiamo davanti, è questa accozzaglia di ferri, i quali hanno la particolarità di aver ricostruito la curva e la pendenza della scala. scala a vite3

 Vediamo di capirci, per portare in officina questo pezzo bisogna collegarlo completamente, se necessario gradino per gradino.

A destra in viola i primi fissaggi da fare sul posto.

 

scala a vite4

Montare sempre un ferro che sia a piombo da ambo le parti e fissarlo bene, per avere la certezza che in officina riportiamo quello che è in cantiere.

Non fidatevi del livello dei gradini.

Lo so che ci sono dei sistemi di rilevare le misure, purtroppo quando me li spiegano, dopo il terzo passaggio non ricordo più niente e inoltre non mi fido di me stesso.

Per avere una cosa certa come questa si sta circa mezzora a lavorare, per prendere le misure non lo so… molto di più.

scala a vite5

Quando si è in officina tutto risulta più semplice.

Allargando la foto si nota in blu i pezzi che abbiamo saldato sul posto in verde i montanti e in marrone qualche pezzo di collegamento, di solito ne vanno molti di più, per fare in modo che la struttura sia fissa.

Si nota che l’ingombro in questo caso è minimo.

Maggior spazio serve se la ringhiera fosse dalla parte opposta della scala.

Una volta che abbiamo i gradini saldiamo qualche montante diritto, io ne ho messo uno per gradino ma basta uno ogni due.

Non servono al vero son delle linee guida quindi i profili possono essere anche esili.

Scala off1
A cosa serve questa faccenda? semplice, serve ad avvolgere una lamiera sottile, o anche solo delle fasce, lungo la traiettoria della pendenza, in modo che ci dia la curvatura della scala.

Sembra inutile ma vi assicuro che così non è.

 lamiera scala1
Sulla lamiera curva possiamo disegnare il nostro lavoro con il gesso e poi riprodurlo con abbastanza precisione.

Nel caso a lato ho disegnato solo mezzo lavoro su una faccia di lamiera, ovviamente non c’è nessuna difficoltà a costruirlo specchiato.

lamiera scala2
In questo caso, dato che in verticale il disegno è asimmetrico, ho usato tutta l’altezza del parapetto, per riportarlo con il gesso. lamiera scala3
Tutto qui.

 

Le basi fondamentali del fabbro ferraio Indice: Le misure

 


 Adriano Cortiula, fabbro ferraio in Tricesimo