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Fissaggio in assenza di vuoto
A parte insegne, mensole e tutto quanto va appeso ad un muro, questo può sembrare un problema strano, ma lo è solo fino a un certo punto, vedremo come non sia per niente scontato. 
Ovviamente inserire una ringhiera su una parete non ha nessun senso, in ogni caso gli ancoraggi sono molto facili da eseguire e di certo non avrà problemi di oscillazioni.I casi che esporrò si intendono come ringhiera attaccata o vicinissima al muro. (non il muro come sfondo) 
Prendiamo questo esempio si tratta di due parapetti su terrazze o finestre, spesso ci troviamo di fronte a problemi del genere.

Nella grafica ho come al solito hoesagerato

La soluzione banale è quella di costruirle e finirla lì.

Spesso, purtroppo il risultato risulta stupido e non appagante.

Per renderlo più interessante si può collegare con lo stesso disegno la parte non necessaria, ovvero la parte che si trova sul muro.

La soluzione almeno non è banale, ma è comunque abbastanza stupida

 
Per migliorarla  si può costruire in questo modo: la parte lavorata davanti al muro e la parte lineare davanti ai vuoti.  
Ovviamente porto un esempio personale.

Come si vede, per non appesantire le griglie delle finestre ho costruito il lavoro in acciaio forgiato davanti al muro.

In questo modo il lavoro è molto visibile e non rompe a chi guarda dalla finestra. 

 Vediamo il caso più classico, la ringhiera per scale che inizia con qualche gradino e poi viene interrotta dal muro.

Qui si tratta di una schematizzazione, le parti verticali di colore rosso sono addossate al muro.

E’ pacifico che un disegno del genere sia inutile e stupido. 

 

 
  Sulla stessa scala con un disegno più ricercato, la soluzione sembra migliore.

Altro caso personale, la ringhiera sul muro non serve a niente, ma visivamente ritengo il lavoro più completo.

Due esempi su come sfruttare l’assenza di vuoto.

La foto sopra sembra realizzata bene quella sotto anche se sfrutta il principio che spiego è brutta.

Ho cercato con un fotomontaggio di realizzare qualcosa di più coerente.

 

 

 Adriano Cortiula, fabbro ferraio in Tricesimo