Una ringhiera sulla piazza – Progetto

 Si inizia nel solito modo un foglio di carta e una matita, come ho detto più volte sono scarso quindi i disegni come si vedrà sono orribili ma in qualche modo dovevo pur iniziare.il primo schizzo evidenzia il fiore a lungo stelo e il movimento orizontale come lo avevo in testa.
Continuo disegnando la ripetizione dei verticali  
 Poi con esemplare incoerenza schizzo i particolari (questo lavoro è opportuno farlo quando è stata disegnata la griglia di costruzione)
Le prime idee sul come fare i fiori
A questo punto abbandono la matita e i foglietti e inizio con l’inserire l’idea in un computer.La prima cosa che faccio, dato che i parapetti si possono costruire con una altezza minima data, cerco la proporzione per poter disegnare e poi costruire tutti gli elementi proporzionali tra loro.Prima di trovare la proporzione schizzo grossomodo i volumi, questo per poter trovare una proporzione adeguata.

Si vede immediatamente che l’altezza è più o meno divisa in tre parti.

  1. La parte inferiore (prato)
  2. La parte centrale (stelo)
  3. La parte superiore (fiori)
Con estrema facilità divido in tre parti l’altezza quindi la proporzione si gioca sul ritmo musicale.

Ora elaboro l’immagine questo passaggio mi serve per vedere eventuali incongruenze nell’idea.

Anche se l’elaborazione è un po’ incasinata si nota che la parte bassa è più affollata della parte centrale e la parte alta è tortuosa

Ritorno allo schizzo iniziale e disegno grossomodo le linee del ritmo orizzontale
Per trovare il ritmo in modo preciso è sufficiente fare la divisione decisa precedentemente.
Poi ovviamente disegno i verticali.
E con estrema facilità collego i punti adatti allo scopo (affolamento inferiore e alternanza nella parte superiore) in modo che la griglia si riempia uniformemente.
Non faccio altro che evidenziare i fiori e le foglie, a questo punto il disegno si può dire completato.
Il risultato stilizzato
Con lo stesso procedimento di divisione trovo le linee per la parte inferiore
Mantenendo la stessa proporzione ho disegnato il doppio riccio chiuso, si nota che i cambi di direzione seguono la divisione fatta precedentemente.
E anche a questo punto ho cercato di mantenere la cadenza che mi ero imposto

Anche per fare la rastramatura ho utilizzato lo stesso metodo.

Due parole sul perché ho costruito il riccio senza allargare la parte finale, in una ringhiera è meglio che non ci siano degli spuntoni contro cui qualcuno potrebbe impigliarsi, questo e solo questo è il motivo per cui ho semplicemente rastramato senza allargare la testa.

Il disegno di massima
I contorni più precisi
Un minimo di elaborazione
Questo disegno riassume i passaggi in un riassunto visivo

Ora che il disegno è fatto non resta altro che iniziare la costruzione del manufatto.

Ma come spesso succede agli insicuri, come il sottoscritto, prima di iniziare chiedo un parere a chiunque entri in officina. In questo caso un mio amico, che fa il pittore, muove una obbiezione sui movimenti e mi fa notare che sarebbe meglio alternare le foglie grandi nella parte bassa sostenendo che la ringhiera in questo modo acquisterebbe più tensione visiva. Naturalmente accetto il suggerimento e provo a disegnare la sua idea.

Nel disegno in alto è l’idea del mio amico quello in basso è quello che ho disegnato io.

Non accetto il suggerimento per il principale motivo che le foglie basse sono incoerenti con la divisione proporzionale che ho fatto.

Il progetto è finito, poteva essere migliore, ma cercando di seguire i canoni dello stile floreale e la mia idea di base questo è il meglio che sono riuscito a fare, forse aveva ragione il mio amico, non lo so, non essendoci la controprova realizzata il confronto si riduce solo al disegno, comunque se ho sbagliato l’ho fatto solo io. Ora passo alla realizzazione.

 Presentazione

Il rifiuto di un’idea

 La mia proposta bocciata

La proposta accettata

Progetto

Progetto per la foto finale

Costruzione – I fiori

Costruzione – Le foglie

Costruzione – Il paletto verticale

Costruzione – La parte inferiore

Costruzione – Il corrimano

 Relazione finale del lavoro


 Adriano Cortiula, fabbro ferraio in Tricesimo