Mi chiamo Adriano Cortiula, e da tempo parlando con i colleghi brontolavo che non c’è un posto dove imparare o controllare le basi fondamentali del nostro mestiere. Intendiamoci, le basi ci sono, ma sono molto disperse e di difficile consultazione, per questo cercheremo di radunare in forma organica, in questa parte del sito quello che è stato scritto o fatto fino ad ora. L’intenzione è quella di poter avere a portata di mano i fondamenti del nostro mestiere. In verità ancora non sappiamo come strutturare le pagine, ma più ci stiamo a pensare e più i tempi si allungano, quindi per il momento iniziamo, poi correggeremo la rotta a seconda dei venti.

Questa sezione si occuperà in modo principale di una materia tanto sconosciuta quanto di dubbia utilità cioè la………. “Teoria Del Ferro Battuto” A questo punto mi rendo conto che ho perso più della metà dei lettori, i quali sono andati a fare qualcosa di concreto e di utile, chiedo ai superstiti un po di pazienza e cercherò di spiegare cosa si intendoe per “teoria del ferro battuto

La teoria della lavorazione del ferro, non è come la filosofia che è una scienza con la quale o senza la quale il mondo rimane tale e quale, e non è neanche come la matematica che è una scienza nel cui ambito non si sa di cosa si parla e le affermazioni che facciamo e i risultati che otteniamo non sappiamo se siano veri o falsi, dicevo che nel nostro lavoro la teoria è importante per sapere il perché di una determinata azione.

La teoria è un sistema di ipotesi, enunciati, assiomi, volti a spiegare i principi di questa disciplina.

Faccio un esempio per assurdo, un fabbro lavora da solo in cima ad una montagna non sa niente del nostro mestiere e dopo una vita di prove, ottiene con il ferro un riccio a spirale con il quale si rende conto può eseguire infinite composizioni, tutto contento scende a valle mostra il lavoro e li qualcuno è costretto ad informarlo che quel pezzo è stato inventato più di mille anni fa e le composizioni eseguite sono innumerevoli. Quel fabbro non è un cattivo fabbro, anzi, ma gli è mancata una informazione teorica di base e ha sprecato tutta la vita a fare una ricerca già conclusa.

Questo è un esempio per assurdo, serve per spiegare con parole semplici a cosa può servire la teoria, anche perché conosco personalmente molte persone che credono di aver realizzato lavori inediti mentre la primogenitura risale a secoli fa.

Quello che ho posto è uno dei risvolti teorici, cioè conoscere quello che è stato fatto, c’è ne sono di molti altri esempio, come costruire un determinato lavoro, come disegnare, chi sono i grandi fabbri, come si fa una analisi formale di un pezzo, ecc.. ecc..cercheremo di affrontare più argomenti possibili.

Di certo non pretendiamo di riuscire ad avere un sistema di nozioni completo e ovviamente neanche consistente, il teorema dell’incompletezza di Godel dimostra il perché e il percome.

Questa parte del sito viene composta per dare qualche dritta a chi inizia a fare il fabbro o agli appassionati che si dilettano con il ferro battuto, non è scritto ne per i professionisti ne per gli artisti, in quanto sia gli uni sia gli altri queste cose, si suppone, le sappiano già.

Sono consapevole del fatto che quando io ero agli inizi non trovavo manuali del genere e gli specialisti che incontravo davano tutto per scontato forti della loro conoscenza e cultura. Questa erudizione che sfoggiavano si basava soprattutto su dogmi assoluti, ero obbligato a credere alle loro affermazioni senza riscontro alcuno, infatti nessuno mi ha mai mostrato un lavoro inedito o la primogenitura di una idea e soprattutto nessuno ha mai fatto il titolo di un libro dove avrei potuto controllare le loro asserzioni.

Io sono un fabbro mediocre di conseguenza ogni mia affermazione la dimostrerò citando le fonti, naturalmente per non correre il rischio di predicare bene e razzolare male, quando indico la correzione di un errore e di conseguenza il procedimento sostitutivo, oltre agli esempi di famosi fabbri inserirò lavorazioni similari che ho fatto personalmente, (Apro una antipatica parentesi sulla mia persona, soprattutto all’inizio inserirò miei lavori anche se inadeguati, per il semplice motivo che ho già scritto la relazione completa, ma sono sicuro che in seguito riceverò altre relazioni di lavori ben superiori ai miei, queste relazioni servono ad evidenziare e correggere eventuali errori e anche per far capire cosa si intende per analisi di un manufatto in ferro battuto)

Chiedo umilmente scusa per i corposi errori di grammatica e di sintassi che confezionerò nel svolgere questi scritti, spero nell’indulgenza e nella bontà dei lettori. Un’ultima avvertenza io come titolo di studio ho la seconda elementare, di conseguenza tutti sono abilitati a correggermi.


 Adriano Cortiula, fabbro ferraio in Tricesimo